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martedì 5 maggio 2009

Tempo di RABARBARO



NOME SCIENTIFICO:

Rheum species

FAMIGLIA:

Poligonacee

DESCRIZIONE:I

l rabarbaro è un'erbacea perenne rustica coltivata, e talora naturalizzata, nelle regioni a clima temperato.

Il rizoma di questa pianta, dal caratteristico sapore gradevolmente amaro, ha proprietà aromatiche e medicinali: stimola l'appetito e l'attività digestiva e, a dosi più elevate, esercita una funzione purgativa. Il genere comprende diverse specie che possono sviluppare cespi alti da meno di un metro fino a circa tre metri.

FUSTO:

I grossi gambi rossastri e ricchi di succo hanno le stesse proprietà medicinali delle radici; solitamente si usano in cucina ove servono per la confezione di marmellate o vengono canditi. FOGLIE:

Le foglie del rabarbaro sono grandi, di colore verde intenso, in certe varietà con sfumature rosse, sono intere o divise in lobi. Alcune varietà di rabarbaro, e in particolare il Rheum palmatum, hanno grande valore ornamentale proprio grazie alle larghe foglie ben disegnate.

FIORI:

In estate sulla cima di steli eretti, molto prominenti rispetto alle foglie, si aprono le pannocchie di fiori giallastri, verdastri o rosso vivo.

HABITAT: Il rabarbaro è pianta originaria dell'Asia, più precisamente della Cina e del Tibet, ma alcune varietà si sono ben ambientate nelle zone temperate di tutta l'Europa. Il terreno di coltivazione deve essere sciolto e leggero, lavorato in profondità per favorire la crescita dei rizomi.

CRESCITA:

Quest'erbacea non è esigente, ma teme la siccità, per cui è importante garantire ai cespi innaffiature regolari; inoltre in primavera risulterà gradita una concimazione organica. Le piante di rabarbaro vanno divise circa ogni cinque anni per essere rinnovate e risultare più produttive.


PROPRIETA':

IN CUCINA: Qualche gambo di rabarbaro aggiunto alle fragole con cui si prepara la marmellata ne esalta decisamente il sapore che tenderebbe a risultare troppo dolce.mA SI Pssono effettuare ottime ricette di cucina creativa.

CURIOSITA':

Il rabarbaro è pianta antica, pare venisse coltivato in Asia già 2700 anni prima della nascita di Cristo. Ai Greci, che ne facevano grande uso per le sue virtù medicinali, dobbiamo il nome attuale: essi infatti al sostantivo "ra", che indicava in greco quest'erbacea, aggiunsero l'aggettivo "barbaron" in riferimento al fatto che veniva coltivata in terre barbare.

domenica 3 maggio 2009

LA MAGGIORANA



Erba aromatica con foglioline ovali pelose e fiori color rosa, usata in cucina utilizzando le sommità fiorite. La maggiorana è originaria del medio oriente e fin dai tempi antichi veniva coltivata per i fiori. Si tratta di un'erba molto profumata e caratterizzata dai numerosi piccoli nodi che produce. La si trova ovunque, e spesso cresce spontanea. Si coltiva per semi o per divisione dei cespi in aprile e si raccolgono le sommità fiorite in estate (da luglio a settembre).

IN CUCINA
Il suo sapore è dolce piccante. Viene adoperata in tutti i paesi europei mentre non è di uso comune in Oriente. La si può utilizzare anche cruda ed è ottima tagliata fine, mischiata a succo di limone per accompagnare le acciughe. Il sua aroma assomiglia a quella del timo, che a volte sostituisce, però è molto più dolce e profumata.

PER LA SALUTE
Efficace contro mal di pancia, raffreddori, tossi e catarro, insonnia ed emicrania.

IL TIMO


NOME SCIENTIFICO:
Thymus species
FAMIGLIA:
Labiate
DESCRIZIONE:
Il timo è un arbusto sempreverde particolarmente grazioso e spesso impiegato a scopo decorativo; la sua altezza varia, in relazione alla specie coltivata, da pochi centimetri a più di una trentina; anche il portamento del timo muta e può essere eretto o strisciante. Quest'ultimo si adatta perfettamente alla realizzazione di splendidi tappeti erbosi fitti, colorati e emananti, soprattutto quando li si calpesta, un inebriante profumo di limone, di cumino o di pino, cioè l'aroma tipico della varietà messa a dimora. Il timo può venir coltivato anche in vaso.
FUSTO:
Il sottile fusto del timo è di color bruno verdastro e diventa legnoso dal secondo anno d'impianto. FOGLIE:
Le piccolissime foglie, molto aromatiche, possono essere di colore verde chiaro, verde brillante o dorato, ma anche grigio o argento, e talora sono ricoperte da peluria.
FIORI:
I fiori sono raccolti in piccole spighe e hanno colori che variano dal bianco al cremisi passando per la gamma del rosa e del lilla.
HABITAT:
Questo arbusto è tipico dell'area mediterranea nella quale aleggia il suo piacevole profumo; predilige un terreno ben drenato, leggero, anche arido e un po'alcalino.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE:
Come la maggior parte delle aromatiche il timo ama molto il sole.
RIPRODUZIONE:
Il metodo più semplice di moltiplicazione consiste nella divisione dei cespi o nella talea che si può staccare in ogni periodo dell'anno, tranne che in inverno.
CRESCITA:
Tra una pianta e la successiva è consigliabile lasciare almeno una ventina di centimetri; in estate inoltre è bene procedere spesso a una leggera potatura per mantenere i cespi compatti. RACCOLTA: Le foglie vanno asportate quando la pianta è in fiore e l'aroma è massimo.
CONSERVAZIONE:
Gli steli tagliati devono venir essiccati all'ombra, in un ambiente secco e ventilato; in questo modo manterranno a lungo intatto il caratteristico stimolante profumo.
PROPRIETA':
IN CUCINA:
L'aroma del timo comune è apprezzato da tempo immemorabile, in quanto eccita l'appetito e favorisce la digestione dei grassi. Le foglie di timo si usano soprattutto con le carni e il pollame, ma insaporiscono vantaggiosamente anche i piatti a base di pesce.
BELLEZZA:
Il timo ha un elevato potere detergente per cui chi soffre di acne dovrebbe sciacquare la pelle, dopo il consueto lavaggio, con un'infuso di timo.
SALUTE:
Per le sue proprietà antisettiche il timo è ritenuto un buon battericida naturale e può venir applicato, come cicatrizzante, su piccole ferite o affezioni della pelle, dopo essere stato frullato e trasformato in impiastro. Il timo possiede anche ottime proprietà digestive: per ottenere un benefico infuso sarà sufficiente porre un pizzico di foglie in una tazza da tè colma d'acqua bollente; se è necessario addolcire con miele.
CURIOSITA':
Nei tempi antichi l'aroma del timo, forse perché tanto intenso e vigoroso, era ritenuto capace di infondere coraggio, quindi i soldati tonificavano il corpo lavandolo con acqua di timo, e rinvigorivano l'animo bevendo tisane di timo.Le leggende narrano che, grazie al suo profumo, il fiore del timo sia il preferito dalle fate, e la realtà afferma che, per la stessa caratteristica, è molto amato dalle api.